Violante fuori dalla Corte Costituzionale

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VIOLANTE A CASA GRAZIE ALL’INTRANSIGENZA DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Ci sono volute 20 fumate nere e settimane di stallo, ma alla fine la maggioranza ha ammesso ciò che il Movimento 5 Stelle ha sostenuto fin dall’inizio: i nomi fatti dal PD e dai suoi alleati per la Corte Costituzionale, fra cui la costante è stata Luciano Violante, erano improponibili.

Ricordiamo, grazie a un post di Alessandro Di Battista (Deputato M5S), chi è Luciano Violante:

  1. Luciano Violante è stato 7 volte deputato. Solo Mastella lo ha superato. I suoi 30 anni in Parlamento ci sono costati oltre 7,5 milioni di euro.
  2. Nel 2008 ha l’indecenza di accettare (dopo 30 anni di stipendi da nababbo) l’assegno di fine mandato da parte della Camera (mentre tutti i parlamentari del M5S lo rifiuteranno). 278 mila euro di liquidazione esentasse!
    3. Dal 2008 inizia a percepire un vitalizio di quasi 10.000 euro al mese.
    4. Come ex-Presidente della Camera Violante ha a disposizione tre stanze, un’anticamera e un ufficio con terrazzo e quattro persone lavorano per lui. Ovviamente paghiamo noi!
    5. Tra il 1992 e il 1994 presiede la Commissione antimafia. In quegli anni il sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino lo riteneva “l’unico in grado di mantenere i dovuti contatti con ambienti istituzionali e della magistratura”.
    6. Ciancimino durante le stragi vuole incontrarlo. Violante riceve la sua richiesta ma, incredibilmente, evita di informare l’autorità giudiziaria. Si ricorda di questo episodio solo 17 anni dopo quando il suo nome finisce sui giornali che si occupano della Trattativa Stato-Mafia.
    7. Ha sempre dichiarato di non sapere nulla della Trattativa eppure, nel 1993, ricevette dalla DIA (Direzione Investigativa Antimafia) una relazione (allora secretata) in cui si parlava della strategia di Cosa Nostra volta alla “progettazione ed esecuzione di attentati in grado di indurre le Istituzioni a una tacita trattativa”.
    8. Nel 1997 il Presidente della Camera Violante conclude un accordo con Sergio Scarpellini, noto palazzinaro romano detto “er cavallaro” per l’affitto di 3 palazzi nel centro di Roma. Contratto faraonico: 444 milioni di euro (soldi nostri) che vanno al “cavallaro” il quale riesce ad ottenere un mutuo dalla banca e si compra quei palazzi (incredibile, non erano i suoi) proprio grazie al contratto concluso con la Camera. Ovviamente Scarpellini nel corso degli anni ha finanziato tutti i partiti con un occhio di riguardo per i DS, il partito di Violante.
    9. Nel 2003 alla Camera fa un discorso vergognoso: “non abbiamo fatto una legge sul conflitto di interessi, non abbiamo tolto le televisioni all’onorevole Berlusconi. Onorevole Anedda, la invito a consultare l’onorevole Berlusconi perché lui sa per certo che gli è stata data la garanzia piena – non adesso, nel 1994, quando ci fu il cambio di Governo – che non sarebbero state toccate le televisioni. Lo sa lui e lo sa l’onorevole Letta”.
    10. Ha fatto parte dei famosi saggi di Napolitano (spariti come la loro dignità). Quelli che dovevano riformare la Costituzione aggirando tutte le regole per la sua modifica.

 

FONTE

Post di Alessandro Di Battista

 

#risultatiM5S

 

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