Tutela della sicurezza dei lavoratori

lavoro m5s europa

VERSO NUOVE NORME EUROPEE IN TERMINI DI SICUREZZA

Il Movimento 5 Stelle ha fatto approvare in Commissione Occupazione e Affari sociali al Parlamento Europeo il progetto di parere sui dispositivi di protezione dei lavoratori.

Ecco che cosa cambia adesso nel mondo del lavoro in tutta Europa:

  • i dispositivi di protezione individuale (gli elmetti, i guanti, i tappi per le orecchie, giacche e tute ignifughe, per esempio) devono essere inequivocabilmente efficaci nel garantire la sicurezza dei lavoratori che li indossano.
  • bisogna distinguere chi indossa o fa uso di strumenti di protezione in quattro diverse categorie: uomo, donna, giovani lavoratori e diversamente abili.
  • i dispositivi di protezione devono essere specifici, costruiti “ad hoc” con l’etichettatura della lingua nazionale e non solo esclusivamente in inglese. Le illustrazioni devono spiegare l’importanza della protezione di chi li usa, affinché il lavoratore sia consapevole del rischio che corre.
  • ogni Stato membro deve dotarsi di un organo di controllo autonomo che sia in grado di fare rispettare le regole europee con ispezioni senza avviso e motivazione. Un modo questo per abbattere anche il lavoro nero.
  • L’Europa incoraggia gli Stati membri a creare siti web o un’applicazione per smartphone che includa tutte le informazioni utili a un lavoratore per usare i dispositivi di protezione.

La battaglia è iniziata a febbraio di quest’anno quando sono stati resi noti i seguenti dati:

  • nel 2014 in Italia si sono registrati 1.009 incidenti mortali sul lavoro
  • nel 2013 (ultimi dati disponibili) sono stati denunciati ben 695mila casi di infortuni
  • l’87,65% delle aziende ispezionate dall’Inail non era in regola

Rimane soltanto più da ottenere il parere favorevole della Commissione Mercato Interno e Protezione dei consumatori per poter approvare definitivamente le nuove norme in termini di sicurezza.

Avremo una regolamentazione certa, più tutele e più garanzie” – ha commentato Laura Agea, rapporteur del documento – “Avremo una regolamentazione più chiara e omogenea in tutta Europa. Avremo controlli e sanzioni laddove le procedure non vengano applicate nella giusta maniera. Nella stesura di questo documento siamo partiti dal concetto che la sicurezza la si ottiene con la consapevolezza e la consapevolezza deriva da un’adeguata informazione

Il video della seduta della Commissione Occupazione e Affari Sociali del 1 aprile 2015 http://www.europarl.europa.eu/ep-live/it/committees/video?event=20150401-0900-COMMITTEE-EMPL

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