12 miliardi di euro torneranno ai cittadini

fraccaro

IL MOVIMENTO 5 STELLE RIDUCE I COSTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

26 giugno 2014. Grazie alla norma elaborata dal Deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro (in foto) – approvata a dicembre 2013 – i cittadini potranno risparmiare fino a 12 miliardi di euro all’anno per gli affitti dei palazzi istituzionali. Questa è la spesa per le locazioni passive – stimata dal Commissario alla spending review del Governo Monti, Enrico Bondi – di Stato, Regioni, Province e Comuni nonostante in moltissimi casi vi siano beni demaniali, il cui valore totale ammonta a 368 miliardi di euro e che potrebbero essere utilizzati a costo 0.

La norma ha una duplice finalità:

  • permette alle Pubbliche Amministrazioni di recedere da contratti d’affitto eccessivamente onerosi stipulati negli anni precedenti;
  • concede di rinegoziare i canoni di locazione, in virtù del potere contrattuale derivante dal diritto di recesso.

RISULTATI GIA’ OTTENUTI

A giugno 2014 la Camera dei Deputati ha rescisso i contratti di affitto dei 3 complessi di Palazzo Marini – che rappresentano la sede degli uffici dei Deputati della Camera e ci costano 7 mila euro al mese per ogni Deputato – con efficacia a decorrere da gennaio 2015. I cittadini risparmieranno 32 milioni di euro all’anno.

Oltre alla Camera, anche Regioni, Province e Comuni possono beneficiarne:

  • la Provincia di Bolzano ha già applicato la norma, risparmiando 600mila euro nel bilancio dell’intera legislatura;
  • in Puglia, il M5S di Brindisi e quello di San Severo hanno chiesto ai rispettivi consigli comunali di applicare la norma;
  • in Emilia, il M5S di Faenza ha chiesto al Comune di applicare la norma per tagliare affitti d’oro che lì ammontano a 1 milione di euro.

Altri attivisti, in tutta Italia, si stanno dando da fare per presentare la richiesta.

marini

APPELLO AGLI AMMINISTRATORI PUBBLICI

In questi ultimi decenni, purtroppo, sono stati numerosi gli intrecci fra politica e imprenditoria a danno dei cittadini.

Ne è stato un chiaro esempio la stipulazione di contratti d’affitto – per cifre folli e senza clausola di recesso – da parte di Stato, Regioni, Province e Comuni con ricchi imprenditori che poi si è scoperto essere gli stessi che finanziavano le campagne elettorali dei parlamentari, consiglieri o sindaci eletti.

Il Movimento 5 Stelle rivolge quindi un appello a tutti gli amministratori pubblici, di ogni schieramento e di ogni colore politico: utilizzate questa norma per tagliare sprechi e privilegi della politica.

L’appello prescinde dalle diverse collocazioni politiche ed è finalizzato a ridurre i costi della politica ed assicurare l’efficienza delle Istituzioni. Ora, finalmente, gli strumenti normativi per ottenere questi risultati ci sono.

 

QUANTO CI COSTA(VA)NO GLI UFFICI DEI DEPUTATI

I 3 complessi di Palazzo Marini costano 23 milioni di affitti e 9 milioni per i servizi aggiuntivi. In pratica – sino ad oggi – abbiamo pagato ogni mese 7 mila euro ad ogni deputato per il suo ufficio. Sì, avete capito bene: 7 mila euro! Lo Stato sborsa denaro pubblico dal 1998, da quando l’allora Presidente della Camera dei Deputati – Luciano Violante – ha permesso a Sergio Scarpellini di stipulare con la Camera un contratto di affitto ventennale per i 3 immobili senza la clausola di recesso normalmente prevista (e senza gara pubblica). L’affittuario Scarpellini li aveva messi a disposizione fino al 2018 per la modica cifra di 650 milioni di euro, nonostante l’Agenzia del Demanio avesse riconosciuto ai 3 immobili un valore commerciale di 330 milioni di euro!

Come osserva Riccardo Fraccaro (Deputato del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Costituzionali): “Abbiamo speso per i 3 palazzi 32 milioni di euro di affitto (all’anno) dal 1998. Avremmo potuto comprarceli almeno due volte…l’allora Presidente Violante ha dato questo privilegio ad un imprenditore. In cambio questo imprenditore ha pagato le campagne elettorali di centro, di destra e di sinistra”  (minuti 0:30 e 0:44 del video)

 

FATTI, NON PAROLE

Ad inizio legislatura – marzo 2013 – in Ufficio di Presidenza, la Boldrini e il Collegio dei Questori affermavano che non ci fosse modo di recedere dagli affitti d’oro. Il Movimento 5 Stelle ha condotto questa battaglia senza mollare di un centimetro e ora porta a casa uno dei più grandi risultati ottenuti. È la prova che i costi della politica si possono tagliare, basta volerlo. Ad oggi i parlamentari del Movimento 5 Stelle sono stati gli unici ad essersi tagliati metà dello stipendio e ad aver rinunciato ai rimborsi elettorali, mantenendo la promessa con i suoi elettori. È la coerenza che manca alla partitocrazia capeggiata da Renzi.

 

IL TENTATIVO DI BOICOTTARE LA NORMA DA PARTE DELLA VECCHIA GUARDIA

Nei giorni successivi all’entrata in vigore della norma sugli affitti d’oro, dopo averne appreso l’importanza, la maggioranza parlamentare ha provato ad eliminarla per ben due volte, come ci racconta Riccardo Fraccaro.

 

Scarpellini nel frattempo aveva anche avuto la sfrontatezza di chiedere il rinnovo dei contratti per altri 18 anni alla modica cifra di 600 milioni di euro, ma il “No” questa volta è arrivato da tutto il Parlamento. Scarpellini ci dispiace, ma con l’arrivo del Movimento 5 Stelle il periodo delle vacche grasse sulla pelle dei cittadini è finito.

Per quanto riguarda la soluzione per rimpiazzare gli attuali uffici dei deputati è semplice: basta utilizzare beni demaniali oppure, ancora meglio, far utilizzare a ciascun deputato i 3.500 euro che riceve già per le spese di esercizio del mandato. Non c’è alcun bisogno di fare ricorso ai soldi dei cittadini.

 

FONTI

Norma Fraccaro dal titolo “Facoltà di recesso delle pubbliche amministrazioni da contratti di locazione” (art. 2-bis dell’allegato)

Lettera aperta a tutti gli amministratori pubblici per invitarli ad usare la norma Fraccaro

Taglio del 50% degli stipendi dei parlamentari del Movimento 5 Stelle a favore delle Piccole e Medie Imprese

Rinuncia a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali

Articolo di Stefano Sansonetti sui 12 miliardi di spesa per gli affitti d’oro

 

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