Presidenza Commissione Vigilanza RAI

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TAGLIO ALLO STIPENDIO, INTERROGAZIONI E AUDIZIONI

La Rai va trasformata, riformata, cambiata, ha bisogno di trasparenza totale in tutti i suoi processi e c’è bisogno di assoluta chiarezza nelle procedure di assunzioni, di nomine e di appalti. La politica deve uscire dalla Rai e viceversa. I bilanci delle sedi regionali devono essere noti a tutti e senza dubbio queste sedi vanno riorganizzate così come le testate giornalistiche, tre sono più che sufficienti, una internazionale, una nazionale e una regionale. Queste le parole pronunciate da Roberto Fico, Presidente M5S della Commissione Vigilanza Rai, per spiegare in modo chiaro quale sia la linea di pensiero che da quasi 2 anni lo vede impegnato in prima linea nel processo di rinnovamento del sistema radiotelevisivo italiano.

Roberto Fico ha anzitutto rinunciato totalmente all’indennità di funzione – cioè a quella parte di “stipendio” in più che avrebbe diritto come Presidente, pari a 26.716 Euro all’anno – destinandola al fondo di garanzia per le PMI. A questo dato va aggiunto un ulteriore  “capitolo di risparmio”, infatti, annualmente la Rai crea un fondo ad hoc di 30mila € destinati al medesimo organo di vigilanza e da giugno del 2013 a settembre 2014 sono stati spesi solo 215 €.

Roberto Fico

Il lavoro della Commissione ha tradotto gli sforzi in atti concreti attraverso numerose interrogazioni e altrettante audizioni che hanno riguardato il territorio:

  • a livello locale (1), ad esempio relativamente alle antenne di San Silvestro a Pescara dove, a partire dal ’52, sono stati dislocati diversi tralicci ed installati 60 impianti radio-tv. Il sito è stato fino al 1998 sede legittima degli impianti (Legge 223/90), ma non è più stato incluso nell’elenco dei siti idonei con la delibera n.68/1998 dell’AGCOM;
  • a livello nazionale (2), occupandosi della trasmissione di spot sul gioco d´azzardo (piaga che affligge sempre più italiani) durante i mondiali di calcio: la Commissione aveva espresso il 7 maggio sul contratto di servizio Rai – Ministero dello Sviluppo Economico, esplicitamente all’art. 11 comma 10, il divieto per tutte le emittenti Rai di pubblicizzare in modo diretto o indiretto il gioco d’azzardo. 

APPROVATO IL PARERE SUL CONTRATTO DI SERVIZIO, MANCA SOLO LA FIRMA DI RAI E GOVERNO

A tutela degli spettatori c’è stata l’approvazione del parere da parte della Commissione Vigilanza RAI sul contratto di servizio che prevede innovazioni in materia di: utilizzo dei sottotitoli, lingua dei segni nei Tg, divieto di spot per i giochi d’azzardo, stop alle pubblicità durante i programmi per bambini, trasparenza sui compensi di dirigenti e consulenti, maggiore attenzione ai temi ambientali e stop al conflitto d’interesse tra produttori e manager della star (3).

Per quel che riguarda i primi due punti del parere spiega Fico che le innovazioni che pretendiamo dalla Rai sono il frutto di un approfondito e meticoloso lavoro durato sette mesi. In commissione abbiamo ascoltato i rappresentanti della Federazione Italiana per il superamento dell’handicap, di Fiadda Onlus – Famiglie italiane associate per la difesa dei diritti degli audiolesi, dell’Associazione Nazionale Interpreti Lingua dei Segni e  dell’Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi. Le loro testimonianze sono state raccolte e recepite nel parere del 7 maggio scorso al contratto di servizio che, però, per avere effetto, dovrà essere firmato da Rai e Governo, quindi dalla Presidente Tarantola e dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico Giacomelli. Una firma che attendiamo da sei mesi”. Per questo motivo è nata la petizione #FirmeRAI (4) che ha avuto come testimonial Paolo Rossi, Patrizio Rispo, Claudio Santamaria, Enrico Montesano e Dariò Fo.

DIRETTE STREAMING E INFORMAZIONI SUGLI STIPENDI DI DIRIGENTI E GIORNALISTI

Sulla questione “trasparenza” le novità maggiori riguardano le dirette streaming di tutte le audizioni accompagnate da resoconti stenografici pubblicati sul sito della Camera dei Deputati e per la prima volta, dopo 70 anni di segreti, la Rai ha consegnato in Commissione informazioni relative agli stipendi di dirigenti e giornalisti, albo dei fornitori ed organigramma completo. La documentazione ricevuta, seppur per fasce in quanto i dati sono riservati, ha permesso di scoprire che la retribuzione media di un dirigente apicale ammonta a 155mila euro lordi l’anno. 147 mila lo stipendio medio di un giornalista.  Dei 300 dirigenti Rai, tre ricevono più di 500mila euro, uno tra i 400 e i 500mila e quattro tra i 300 e i 400mila. Solo uno dei 322 giornalisti dirigenti, invece, guadagna più di 500mila euro. In compenso sei colleghi ricevono una busta paga da 300 a 500mila. Una ventina da 200 a 300mila. Quasi trecento tra i 100 e i 200mila euro.

PETIZIONE CONTRO LA CHIUSURA DI UN PROGRAMMA TELEVISIVO A FAVORE DI UN REALITY

In ultima battuta ma non per questo meno importante come risultato ottenuto, la partecipazione attiva di 100mila persone che tramite una petizione (5) si erano opposte alla chiusura del programma di approfondimento con documentari e reportage: “C´era una volta” che aveva ceduto il posto al reality “Mission” cancellato dopo le prime due puntate… Parlando del tema, Fico aveva affermato:Queste firme ora diventano patrimonio della Vigilanza Rai! raccogliendo la solidarietà di alcuni illustri esponenti come Rodotà, Don Luigi Ciotti, Fiorella Mannoia, Lina Sastri e altri ancora, pretendendo che la Rai ritorni ad essere il patrimonio di tutti gli italiani.

CONTROLLARE IL PLURALISMO IN TV? ADESSO I DATI SONO ALLA PORTATA DEI CITTADINI

OpenTG è un progetto che nasce nel settembre del 2014 allo scopo di diffondere i risultati del monitoraggio sul pluralismo politico in televisione. Sul sito www.opentg.it sono pubblicati i dati sulle presenze di soggetti politico-istituzionali nei telegiornali nazionali, con aggiornamenti costanti sulle deliberazioni del’Autorità Garante per le Comunicazioni (AGCOM). L’Italia è al 73esimo posto nel mondo per la libertà d´informazione sulla base del World Press Freedom Index (6) realizzato dall´associazione Report senza Frontiere. Il sistema di radiodiffusione pubblica negli Stati membri è direttamente collegato alle esigenze democratiche, sociali e culturali di ogni società, nonché all´esigenza di preservare il pluralismo dei mezzi di comunicazione, come sancito nel Protocollo allegato al Trattato di Amsterdam del 1997 (7). Pertanto uno degli obiettivi principali del progetto è quello di rendere fruibili i dati statistici attualmente disponibili sottoforma di report e comunicazioni dell’AGCOM.

M5S

OpenTG

I due grafici riportati in OpenTG.it si riferiscono ai dati AGCOM e tengono conto di due parametri temporali: nel 1° è indicato l’ultimo trimestre (novembre 2014/gennaio 2015), mentre nel 2° sono indicati gli ultimi 12 mesi (gennaio 2014/gennaio 2015). La porzione gialla dell’esempio 1 e la linea dello stesso colore dell´esempio 2 rappresentano le percentuali di Tempo Antenna del M5S. Alla luce di questi dati preoccupanti appare fondamentale dover intervenire per assicurare ai cittadini italiani un Pluralismo d’informazione che da troppi anni ormai viene messo a dura prova dall’influenza degli altri partiti.

FONTI

(1) Taglio di stipendi a favore del Fondo di garanzia per le PMI

(1) Interrogazione a risposta scritta sulle antenne di San Silvestro a Pescara

(2) Interrogazione a risposta scritta su spot gioco d’azzardo

(3) Articolo sui risultati ottenuti pubblicato da Digital Sat

(4) Petizione FirmeRAI

(5) Petizione su change.org

(6) Classifica Libertà di stampa (2015)

(7) Trattato di Amsterdam (1997)

#risultatiM5S

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