Introdotta la Norma anti-delocalizzazione

delocalizzazione

UN AIUTO A CHI RIMANE IN ITALIA

Il Movimento 5 Stelle ha fatto approvare nella legge di stabilità una norma contro la delocalizzazione per salvaguardare gli investimenti sulle imprese in Italia e i diritti dei lavoratori italiani.

La norma (1) è a prima firma del Deputato Mattia Fantinati, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Attività Produttive e prevede che se un’azienda beneficia di un contributo pubblico ed entro 3 anni delocalizza la produzione fuori dall’Europa con riduzione di almeno il 50% del personale, il beneficio decade e l’azienda deve restituire tutto.

SERVE UNA RIFORMA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO

Ci sono aziende che chiudono qui in Italia per aprire in Paesi dove la manodopera costa meno, ma quasi sempre non è questo il vero motivo per cui delocalizzano.

Infatti, la scusa della manodopera a basso costo negli altri Paesi è spesso raccontata per giustificare il fatto che le imprese vogliono chiudere in Italia oppure che devono ridurre ai propri dipendenti lo stipendio o peggiorare le loro condizioni lavorative.

Le 27 mila azienda che hanno delocalizzato lo hanno fatto principalmente in Francia, Svizzera, Austria dove la manodopera non costa di meno, ma dove è più facile fare impresa. E’ quindi fondamentale che il Governo si adoperi per creare le condizioni per cui in Italia sia possibile fare impresa in condizioni se non ideali, almeno migliori, per poter aiutare la ripresa economica e l’occupazione nel nostro Paese. Il Movimento 5 Stelle, con la norma elaborata da Fantinati lo dimostra, sta concretamente facendo la sua parte.

 

FONTI

(1) Emendamento approvato a prima firma di Fantinati

 

#risultatiM5S

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